“Carissime
democratiche, carissimi democratici, mentre volgono al termine le tante Feste dell'Unità
svoltesi in tutta Italia, invio questa email innanzitutto per ringraziarvi
dell'impegno sul territorio, della passione, della dedizione con cui state
aiutando il PD in queste ore così delicate”.
Comincia così la
lettera del segretario Matteo Renzi agli iscritti.
Io mi sono sentito chiamato
in causa perché, dopo trent’anni, sono tornato a dare una mano ad una festa di
partito, ed è stato bello, entusiasmante, appassionante, farlo con tante donne
ed uomini che prestano il loro tempo per una convinzione politica.
Immagino che il segretario
Renzi abbia inviato la lettera anche ai dirigenti nazionali ed agli esponenti
del governo che hanno la tessera del PD. Sappiamo che quando ad una festa partecipa
un ministro o un personaggio che ha visibilità nazionale la sua presenza attrae
partecipanti alle feste in cui interviene, e una grande partecipazione aiuta chi
lavora alle feste a pagare le spese e li gratifica per l’impegno profuso.
In provincia di
Verona, quando c’era ancora il PCI, si facevano 70 feste ogni anno. Quest’anno
le feste democratiche o dell’Unità veronesi
sono state 7. A parte una sola occasione (il ministro Orlando alla festa del 4°
circolo) mi sembra che in nessuna delle altre feste ci sia stato un ministro. Fatico a pensare che nessuno di loro avesse la
possibilità di inserire una sua partecipazione ad almeno una di queste sei
feste.
La lettera di Renzi
agli iscritti tratta temi ben più importanti delle feste, e si chiude così:
“Noi
siamo qui per cambiare l'Italia e non accetteremo mai di fare le foglie di fico
alla vecchia guardia che a volte ritorna. O almeno ci prova … Chi può ci dia
una mano … Abbiamo la grande occasione di cambiare il paese più bello del
mondo: Aiutiamoci a farlo sul serio”.
Ed
anche qui mi sento chiamato in causa.
Dedico
tempo, energie, risorse alla passione per la politica da ormai 40 anni e non ho
intenzione di smettere. Se avere più di 50 anni e fare politica per passione da
molti anni fa di me un componente della vecchia guardia, caro Renzi, tieniti
pure la tua foglia di fico ed usala per qualcun altro, magari per quelli che
fino al giorno prima della tua elezione a segretario dicevano di pensarla
diversamente da te e il giorno dopo sono corsi a far parte della tua schiera.
Se nei fatti invochi il ritorno del centralismo democratico, che non hai conosciuto sia per età sia per aver militato in gioventù in un partito che non praticava questa usanza, chi tra me e te fa parte della vecchia guardia?
Se nei fatti invochi il ritorno del centralismo democratico, che non hai conosciuto sia per età sia per aver militato in gioventù in un partito che non praticava questa usanza, chi tra me e te fa parte della vecchia guardia?
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