Venerdì scorso a Bovolone ho fatto da moderatore di una
serata impegnativa all'insegna della discussione a 360 ° sul lavoro, con un
ospite di peso come Flavio Zanonato, europarlamentare del partito democratico
ed ex ministro dello sviluppo economico. Il dibattito ha visto protagonisti
anche Maurizio Sartori, giuslavorista, e Anna Maria Bigon, sindaco di
Povegliano veronese e candidata che apre la lista del PD veronese alle prossime
elezioni regionali di Maggio.
Maurizio Sartori ha approfondito
la differenza tra flessibilità e precarietà. "I cambiamenti nel mondo del
lavoro, legati ad una legge del 1970 in Italia, sono stati dettati dalla
variazione del mercato del lavoro e delle condizioni in Europa a seguito della
crisi. Era necessario uscire dalla rigidità e la riforma, coi suoi pregi e
limiti, ha promosso la flessibilità sulla precarietà, che è stata la regola per
anni: e si è allargata anche alla flexsecurity, una forma di tutela non solo
del lavoratore, ma del lavoro in sè. Siamo diventati un po’ più europei" E
l'Europa è il punto di osservazione privilegiato di Flavio Zanonato, che ha
posto l'accento sulla competizione internazionale. "Non è possibile
pensare di affrontare le sfide globali che ci pongono i paesi emergenti da
soli. L'Europa è il mercato più importante del mondo ma in questi anni ha
sposato solamente la lingua dell'austerità che ha dato risultati contrastanti.
Il piano predisposto dal presidente della commissione Juncker però vuole
ribaltare questo paradigma, mettendo in circolo più di 300 miliardi di euro di
investimenti per riattivare l'Eurozona. Il tutto "stimolato"
giustamente dalla politica espansiva della BCE guidata da Mario Draghi. E’ la strada
giusta e avrà ricadute benefiche anche sull'occupazione". Ancorato alla
realtà di tutti i giorni l'intervento di Anna Maria Bigon, che come sindaco ha
rimarcato quanto siano in prima linea gli amministratori di fronte alla crisi,
quando il cittadino si trova in difficoltà e bussa alla porta del comune
"Essere sindaco è un privilegio e il compito è quello di far fronte alle
esigenze dei propri cittadini. E' troppo facile dire che non si può fare
niente, lamentarsi e poi restare fermi: abbiamo affrontato il problema della
crisi del lavoro avviando 3 progetti, per giovani sotto i 30 anni, adulti
disoccupati e anziani con la pensione minima. Sono occupati nel giardinaggio e
nelle piccole manutenzioni cittadine, rendono un servizio al paese e possono
integrare i loro redditi". Ha alzato i toni Anna Maria Bigon quando il discorso è virato sulla regione
"Il cittadino è la cosa più importante che abbiamo e va difeso: la regione
ha più volte dimostrato che i veneti sono venuti dopo, abbandonati non solo sul
lavoro, ma anche su sanità e servizi sociali di sostegno"