Abbiamo tutti un destino,
per quanto corriamo, anche se stiamo fermi in attesa, dobbiamo tutti fare i
conti col nostro destino.
Non abbiamo un percorso
tracciato quando veniamo al mondo.
Perché siamo noi gli artefici
del nostro destino.
A me è capitato di vivere
finora una vita da mediano.
Senza rendermene conto. Fino
ad oggi.
Come canta Ligabue “il
mediano ha dei compiti precisi, deve giocare generoso, sempre lì, lì nel mezzo,
ma è uno che si brucia presto perché quando hai dato troppo devi andare e fare
posto…ma finché ce n’hai stai lì”.
Chi non resta alla finestra a guardare la vita che scorre può raggiungere
la consapevolezza di aver dato tanto nella vita (e ricevuto ancor di più).
Ci sono momenti in cui, convinti di avercene ancora, si vive la sensazione di sentirsi fuori dalla
squadra.
Un mediano trova sempre il suo posto, vive sereno sapendo che non potrà
mai essere un centravanti, ma finché ce n’ha sta lì.