Ora il PD, il partito cui sono orgogliosamente iscritto, è un partito di iscritti ed elettori.
Nel 2013 gli iscritti sono stati 539.354
Un dirigente locale del partito mi disse che Bersani ha perso le elezioni a segretario di partito anche perché, nonostante avesse puntato su una forma partito strutturata e radicata nei territori tramite i circoli, aveva perso 300.000 iscritti.
Se alla fine del 2014 i dati incompleti che si leggono in questi giorni sul tesseramento al PD segneranno effettivamente un precipizio allora che si dovrà dire di Renzi segretario?
Se il PD diventerà un partito di soli elettori sarà ancora un partito? O si ridurrà ad uno spazio politico o, peggio, ad un comitato elettorale?
Un partito acquista credibilità e si radica se è visibile ovunque, sul territorio non solo in TV, e cammina sulle gambe dei suoi sostenitori. Di quelli che lo sono ogni giorno, perché hanno scelto di farsi la tessera.
Qualcuno pensa che i partiti debbano scomparire. Faccio loro una domanda con le parole di Marco Revelli: "C'è democrazia senza i partiti?".
Torno con la memoria al Congresso nazionale, quando hanno potuto votare per il segretario iscritti e non iscritti.
Un mio amico, che ha sempre votato alle primarie per l'individuazione del premier, mi ha detto: "questa volta non vengo a votare. Come posso decidere io, che non sono iscritto al partito, chi deve essere il tuo segretario?". Come dargli torto?
Nel 2013 gli iscritti sono stati 539.354
Un dirigente locale del partito mi disse che Bersani ha perso le elezioni a segretario di partito anche perché, nonostante avesse puntato su una forma partito strutturata e radicata nei territori tramite i circoli, aveva perso 300.000 iscritti.
Se alla fine del 2014 i dati incompleti che si leggono in questi giorni sul tesseramento al PD segneranno effettivamente un precipizio allora che si dovrà dire di Renzi segretario?
Se il PD diventerà un partito di soli elettori sarà ancora un partito? O si ridurrà ad uno spazio politico o, peggio, ad un comitato elettorale?
Un partito acquista credibilità e si radica se è visibile ovunque, sul territorio non solo in TV, e cammina sulle gambe dei suoi sostenitori. Di quelli che lo sono ogni giorno, perché hanno scelto di farsi la tessera.
Qualcuno pensa che i partiti debbano scomparire. Faccio loro una domanda con le parole di Marco Revelli: "C'è democrazia senza i partiti?".
Torno con la memoria al Congresso nazionale, quando hanno potuto votare per il segretario iscritti e non iscritti.
Un mio amico, che ha sempre votato alle primarie per l'individuazione del premier, mi ha detto: "questa volta non vengo a votare. Come posso decidere io, che non sono iscritto al partito, chi deve essere il tuo segretario?". Come dargli torto?
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